La mistress della porta accanto
Per trovare una mistress, la donna dominante, non è necessario frequentare chissà quali loschi giri. Da una recente statistica elaborata dal mio intuito, il 99% delle donne etero sono potenzialmente dominanti.
Senza per forza arrivare a frustini e tacchi a spillo, oppure a pratiche cruente, il desiderio di sottomettere il maschio è insito nell’animo femminile. Talvolta, osservando una coppia dall’esterno, possiamo immaginare una donna apparentemente asservita. Costei, al contrario, sublima l’istinto di prevaricare con altre forme di dominazione più psicologiche e subdole.
Volete qualche esempio del potere femminile? Basta pensare a pratiche sessuali comuni, come il pompino, oppure a quando è lei a stare sopra. Queste posizioni, come tante altre, permettono alla donna di dominare il nostro piacere.
L’obiettivo del maschio è eiaculare, il piacere della donna è punire ritardando il più possibile l’orgasmo dell’uomo.
Tutto ciò non si tratta di una moda del momento dovuta ad una raggiunta emancipazione femminile. L’adorazione, la venerazione, che l’uomo, solo l’uomo, ha messo in essere nel corso dei secoli nei confronti della donna, raramente trova una contropartita. Anche leggendo i classici, i personaggi maschili che non abbiano goduto di questa sottomissione, che siano stati liberi dal potere femminile, sono una rarità.
Penserete che tutto questo nulla ha a che fare con la FemDom (dominazione femminile), con le classiche pratiche BDSM. Invece tra le usanze BDSM più diffuse c’è la negazione dell’orgasmo, ovvero «orgasm denial» o «teasing & denial» (letteralmente, stimolare e negare), che consiste nel vietare o impedire per un tempo più o meno lungo il raggiungimento dell’orgasmo sessuale.
«L’uomo chiede, la donna concede» - In queste poche parole sono racchiusi secoli di inconsapevole sottomissione maschile.

































































